mercoledì 11 marzo 2015

La vita bugiarda

Mi sveglio, anzi Nau mi sveglia dicendo "Alzati mamma, àzzati mamma, àtsati mamma" circa 39 volte; mi alzo e vuole già giocare.
Cerco di darmi una mossa e non venire risucchiata dal pigiama, ma finisco per essere sempre l'ultima persona pronta ad uscire. Mi giustifico dicendo che spesso preparo io la colazione, e tutti i giorni allatto, lavo e vesto Nausicaa per andare al nido. Quindi preparo me stessa.
Alle 9.00 circa ognuno di noi tre ha preso la sua strada, e finalmente posso studiare.
Da mesi mi sono ripromessa di finire questi benedetti ultimi tre esami che mancano per conseguire la laurea magistrale, però c'è sempre qualche lavatrice da fare, qualche piatto da infilare nella lavastoviglie, qualche schifezza in giro per terra, e la spesa, e mille distrazioni.

No. Oggi si studia. E non dirò che sono troppo stanca perché anche stanotte mi sono svegliata tre volte per andare nella camera di Nausicaa. Oggi si studia.
Sono le 9.20. Rientro in casa, dopo aver portato Nau al nido. Bene, ho tutta la mattina per lavorare.
Sparecchio la tavola (perché noi per colazione imbandiamo il tavolo come e più che a pranzo), così posso appoggiare i libri e i quaderni.
Arriva un messaggio su whatsapp. Che ridere! Sono i miei che mi danno il buongiorno in modo comico. Bene, devo rispondere subito, non sarebbe carino ignorarli (soprattutto ora che la doppia spunta si colora di blu e non posso fingere di non aver sentito il messaggio), e comunque mi voglio impegnare a farli ridere pure io.
9.40. Mentre passo la scopa metto Radio2, c'è il Ruggito del Coniglio, ne ascolto due minutini mentre riordino e poi mi metto a studiare. Lo ascolto sul web perché il segnale a casa non prende.
Accendo il Mac, digito "Radio2 rai". E intanto apro una nuova finestra.
Controllo la posta, già che ci sono.
Zero nuove mail sotto "principale", ma intravedo due nuove nella cartella "social". Qualcuno mi avrà lasciato un commento?!
No, sono solo i gruppi su LinkedIn.
Vado a verificare dal pannello di controllo di blogger se qualcuno ha letto il mio nuovo post.
Nuovo si fa per dire. L'ho scritto almeno una settimana fa.
Basta, devo fare qualcosa per questo blog, voglio renderlo più bello, più serio e più professionale. Voglio avere più commenti, più iscritti, e pubblicare più post. Certo, il mio è un blog di nicchia, per intenditori, non quelle robe di cucina che ci vuole niente a diventare famosi! Mentre aspetto la celebrità del blog, noto che qualcuno legge costantemente dalla Russia.
Ma chi è che scrive su google "whenilefthome.ru"??
E chi è che è arrivato sul mio blog cercando "mamma grosse tette"?!
Toh! CannibalKid ha scritto un ennesimo post su un film che non ho visto, di cui non conoscevo neanche l'esistenza e che (nonostante l'illuminazione ricevuta) mai vedrò. Ma chi ha tempo da perdere?
Leggo il post comunque.
Guardo l'orologio. Sono le 10.30.
Le dieci e trenta!!?? Di già?
Devo studiare.
Spengo Radio2, spengo le pubblicità che sono partite tutte di colpo contemporaneamente facendomi saltare per aria, e facendomi credere di essere sotto assedio governativo, anche perché non riesco a trovare le finestre dalle quali sono cominciati automaticamente i video. Ci sono troppe finestre aperte. Aiuto. Prendo lo schermo del Mac e con un colpo secco lo sbatto, lo chiudo e così dopo cinque lunghissimi secondi di voci schizofreniche (le pubblicità che continuano ad andare)..si fa il silenzio.
Studio. Prima smangiucchio un po', che mi è venuta fame.
Ora studio.
Sono già le 11.30. Inizio a pensare a cosa devo preparare per pranzo.
Ok, a mezzogiorno cucino, perché all'una devo uscire per riprendere Nau.
Ho studiato pochissimo. Com'è possibile?
Con tutto quello che ho da fare in casa, ovvio che non riesca a studiare. Così per coprire a me stessa i miei propri errori e distrazioni, tra le 12.45 e le 13 corro come una matta in casa, riordino, lavo, cucino per Michel, stendo panni, passo l'aspirapolvere e faccio ritornare vivibile la camera di Nausicaa. Oh! Potrò dire "Hai visto quante cose ho fatto?". In realtà non ho fatto niente di quanto davvero voglia fare, come se io stessa mi impedissi di vivere la mia vita. Come se fossi entrata su delle rotaie da cui non potessi deragliare.
Fiera della mia vita menzognera esco per andare al nido.
Anzi, no.
Chiamo Michel e gli dico "Non è che riesci tu a prendere Nau?". Può.
Benissimo.
Ho dieci minuti in più per
riaccendere il computer.

3 commenti:

Marco Goi ha detto...

Thanks per la citazione!
Non mi dà nessun fastidio, anzi, è un onore. ;)

Riguardo al film di cui parlavo nel post, perdi un po' di tempo e recuperalo. Per lo meno se consigliavo di farlo...

evita*°** ha detto...

Se mi resta un po' di tempo dal mio far nulla..!
Grazie!

ale ha detto...

...uei! ci son giorni che BISOGNA far proprio NULLA ...punto! poi ritorna quel che chiamo il "picco della produttività" e si fa l'impossibile...
ciao!

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