lunedì 11 marzo 2013

Scenari immaginari

Nella mia via ci sono persone davvero, come dire?, "particolari".
Avrei potuto usare il termine personaggi, invece di persone, tanto esagerate sono le loro azioni. Dalla donna che in Estate urla al suo uomo (alle 2.00 del mattino) che il figlio che porta in grembo l'ha fatto con un altro, alla vicina che DEVE assolutamente stendere i panni in casa mia, e così via.

Qualche pomeriggio fa, mentre allattavo Nausicaa sul lettone, sento dalla strada venire delle urla come di cane rabbioso, e probabilmente pure contagioso, visto che dopo poco c'era un'altra voce a urlare.
Da brava zabetta (o peppia, come si dice a Torino!), appena Nau finisce di mangiare la prendo in braccio e corro alla finestra. 
In basso vedo una confusione da film! Sul marciapiede, davanti al suo negozio, l'antiquario (un maleducato che urla sempre quando parla al telefono) inveiva contro un altro uomo (che ho capito dopo poco essere il proprietario del negozio successivo, una toelettatura per cani): "Sei UN COGLI**E! IO NON MI SPORCO LE MANI PER TE! IO ME LE SPORCO PER GENTE PIÙ IMPORTANTE. HAI CAPITO?" e l'altro gli faceva "Sei un pagliaccio! Parli parli e basta!", mentre un terzo uomo con cane li divideva.
Sono andati avanti un bel po' a gridare e litigare, tanto che altra gente si è affacciata ai balconi. In particolare, due vecchietti che erano un po' sordi sono proprio usciti fuori per capire bene cosa si dicessero i due contendenti.
Siccome io mi ero rotta di questi due dementi, ho immaginato gli scenari possibili.

SCENARIO 1
Apro la finestra, sporgo con fierezza mia figlia e urlo "Basta! O chiamo la polizia! Mentecatti, non vedete che c'è una bambina che dorme??!".
PUM! Sparo dell'antiquario verso di me.

SCENARIO 2
Scendo in strada con Nausicaa in braccio e dico con calma "La smettete? O volete che chiami la polizia?". Poi mi allontano velocemente, se non che..PUM! L'antiquario mi ammazza.

SCENARIO 3
Scendo in strada con Nausicaa in braccio, e ridendo mi tuffo tra di loro e mi guardo intorno "Dov'è? Dov'è la telecamera nascosta? Siamo su candid camera, vero? Perché nessuno sano di mente potrebbe urlare così per strada! Complimenti per la prova recitativa!".
Pum! Muoio ridendo!

SCENARIO 4
Scendo giù, con Nausicaa in braccio, mi avvicino con un sorriso per entrambi e dico "Basta violenza. Perché gridate? Di sicuro avete un grande dolore dentro che vi porta a interagire con la violenza. Ragazzi -e già mi vergogno di non aver detto "Signori"- parliamone con calma!".
E l'antiquario "Calma un ca**o. Io ti strozzo, hai capito brutta str**a? Ma chi sei? Io non mi sporco le mani con te! Io me le sporco con quelle più ***! Io non vado in galera per te!".
Il toelettatore "Sì, sì, parli parli e non combini mai niente". QUest'ultima battuta non so a chi sia diretta, comunque decido di allontanarmi prima che mi sparino.

SCENARIO 5
Tutti quelli affacciati vanno in cucina, prendono un pentolino e vi scaldano dell'olio non extravergine di oliva, o di arachidi, va'! Poi versano l'olio bollente sui due bagarristi, che si liquefanno all'istante (tipo i personaggi molli di Red and Blue), lasciandoci finalmente in pace.

Mentre immaginavo tutto questo, i due erano già tornati a barricarsi nei rispettivi negozi.
Ma vi pare? Voi cosa avreste fatto?



martedì 22 gennaio 2013

Il vostro latte è buono. Il vostro latte è il migliore.

Non so se i post precedenti sull'allattamento vi abbiano indignati o semplicemente disgustati, ma siccome Nausicaa sta dormendo un po', andrò avanti con l'argomento.
Non mi rivolgo alle mamme che NON VOGLIONO allattare, ma a quelle che desiderano farlo e hanno paura di non avere latte, o non essere in grado.

Cercherò di essere breve e concisa!

1. Il piccolo deve aprire bene la bocca e succhiare l'areola. Il mento e la lingua si devono muovere. La sua pancia deve essere rivolta verso la vostra. Se il piccolo succhia il capezzolo non stimola la produzione di latte, con queste conseguenze:
  • piange, non mangia abbastanza e voi credete di non avere il latte!
  • vi vengono le ragadi e allattare diventa una sofferenza
Questo è il modo giusto
2. Sedetevi comode, perché potrebbe durare molto!

3. Non vi preoccupate, non esiste un latte "non buono" o "non nutriente". La composizione del latte umano è perfettamente adatta al cucciolo d'uomo (e a lui solo), e ha la particolarità di variare nel corso della poppata. Diventa più ricco dopo una lunga stimolazione, così che il bambino possa assumere ciò che gli serve, quando gli serve e a suo piacimento. Se avrà solo un po' di sete la poppata sarà più breve, se avrà fame durerà di più.
Inoltre, nel latte ci sono sostanze calmanti e sedative simili alle benzodiazepine (il cui nome non ricordo), quindi non stupitevi se il piccolo si addormenta al seno!

4. Pesare il bimbo prima e dopo la poppata è inutile e frustrante. Inutile perché le curve del peso si misurano sulla settimana/mese. Frustrante perché la mamma si sente sotto pressione, rischiando di compromettere proprio il meccanismo ormonale che regola l'allattamento!
Se addirittura ve lo chiedono in Ospedale, sono retrogradi e/o non informati.

5.L'OMS consiglia un allattamento esclusivo per ALMENO sei mesi, lo svezzamento può iniziare anche dopo, e suggerisce di protrarre l'allattamento anche oltre i due anni di età del bambino.

6.Il vostro piccolo, con il latte, succhi anche il vostro amore, il vostro calore, la disponibilità, e di conseguenza impara che i suoi bisogni sono ascoltati rispettati e che può fidarsi di voi. Così sarà più sicuro delle proprie capacità di richiamare la vostra attenzione e in generale più sicuro di sé!

7.Il latte materno non fa ingrassare, fa solo crescere. Si digerisce in un'ora/ un'ora e mezzo. Potenzialmente si potrebbe dare 24 ore su 24 senza correre rischi! Il latte artificiale, al contrario, può portare all'obesità.

8. Solo il latte umano è adatto alla specie umana! Il latte artificiale, fatto a partire da quello di vacca, non ha, e non avrà mai, le stesse proprietà di quello materno.
Vi pare che si assomiglino?

E, vi dirò di più, il latte di ogni mamma è il più adatto al suo bambino, perché contiene gli anticorpi specifici dell'ambiente in cui vivono!

Ci sarebbero altre mille cose da dire, ma l'essenziale è che non vi scoraggiate!
E se non siete voi a dover allattare, ma una vostra amica, vostra figlia o (peggio!) vostra nuora, non chiedetele mai se ha abbastanza latte, o se il suo latte è buono. Non mettete in questione la sua capacità di essere mamma. 
Ho conosciuto molte donne, che una o due generazioni fa, sono state umiliate in questo campo e hanno perso fiducia in sé.
Basta!
Basta, basta, basta!
La felicità e la serenità di una mamma fanno anche una buona parte di quella del bambino.

Sosteniamoci a vicenda, e se abbiamo dei dubbi, ricordiamoci che c'è la Leche League che può aiutarci.
Un abbraccio a tutte e tutti!

giovedì 29 novembre 2012

Mamme e mammelle

Mamma, mammella, mammifero, mammuth?
L'anafora cronologica! Una nuova invenzione della ditta "evita&evita". Accattatevillo!
Non potendo riscrivere parola per parola tutto il libro citato nel post precedente (e perché? Uno, è troppo lungo. Due, non è corretto nei confronti dell'autrice. Tre, questo è un blog, non una libreria. Quattro, Nausicaa sta per svegliarsi!!!!!!!), mi limiterò a riassumere i concetti fondamentali, con piccole spiegazioni.
Se qualcuno avesse voglia di approfondire il meccanismo bio-chimico alla base delle future affermazioni, chieda pure. Risponderò al prossimo pisolino di Nau!
L'importante è che sappiate che ogni frase ha un fondamento scientifico, e non è campata per air!

Primo assunto FONDAMENTALE:
TUTTE LE MAMME HANNO LE MAMMELLE ovvero TUTTE LE MAMME POSSONO ALLATTARE.
Senza considerare che siamo mammiferi proprio per questo motivo, durante la gravidanza scatta un meccanismo ormonale che ci (noi mamme) prepara all'allattamento. Le ghiandole che abbiamo nel seno è come se si preparassero al grande evento, mentre la presenza della placenta all'interno del corpo impedisce la produzione del vero e proprio latte (infatti quell'acquetta sciacquetta che esce in gravidanza dai capezzoli non ha la stessa composizione del latte che arriverà dopo).
Quindi, è al momento dell'espulsione placentare che si hanno tutte le condizioni per produrre del buon burr..del buon latte!
Siccome questi meccanismi sono gli stessi per tutte le donne sane (non consideriamo donne con problemi ormonali, perché non ne so niente, e immagino che per loro sia da fare un altro discorso), ne consegue che tutte POSSONO allattare.
Ah! Ci sono delle controindicazioni per mamme affette da HIV ed epatite, ma non approfondiamo le eccezioni.

Secondo assunto:
IL LATTE ESCE SE LO SI SUCCHIA
Ora che il nostro corpo è pronto a produrre latte, manca solo un'attività perché esca: la suzione di nostro/a figlio/a. Se il bimbo viene messo a contatto SUBITO con la mamma, meglio se pelle contro pelle, entro poche ore (circa due) cercherà il seno, e farà uscire un alimento imbattibile: il colostro.
Tutti noi abbiamo una serie di riflessi antichissimi, sin dalla nascita, ma anche nell'utero.
Uno di questi è il riflesso di suzione.
A cosa serve? Semplice, a SOPRAVVIVERE!
Siccome il bimbo non si lascia morire (come dicono le nonne popolari), sa istintivamente cosa fare appena nasce, cioè mettersi a poppare.
Se la prima poppata non avviene entro poche ore, bisognerà attendere circa 72 ore perché ci siano di nuovo le condizioni favorevoli. 
Ecco perché è bene che l'ostetrica ti sbatta addosso il neonato SUBITO (e ripeto, subitttto!).
Ecco perché, d'altro canto, non bisogna agitarsi se il latte pare non esserci: aspettate due giorni e attaccate al seno il vostro bimbo, poi la natura, la fisiologia farà il resto.

IL LATTE ESCE SE LO SI SUCCHIA/2
Ovviamente questo principio (che pare stupido, ma vi assicuro che tante mamme non ci pensano) è da applicarsi anche dopo l'avvio dell'allattamento.
Se non si attacca il bimbo al seno le ghiandole non sono stimolate, quindi non producono. Bisogna sapere che il latte è sempre fresco, non è in una botte o in riserva. Viene prodotto a ogni poppata.
Non pensate di non avere abbastanza latte: il latte si fa di volta in volta, e il vostro bimbo vi richiamerà ogni volta che avrà fame, stimolando la produzione e assestandola sui livelli adatti a lui, e lui solo!
Le ghiandole registrano questa necessità e vi si adeguano. Sentirete che "bel" seno gonfio quella volta che non attaccherete il bimbo come al solito.
Siccome i bimbi sono tutti diversi, e ognuno ha una fame diversa, una sete diversa, un carattere diverso, bisogna rispettare le loro caratteristiche e nutrirli quando lo chiedono loro, non con orari.
Ovviamente è stancante, fisicamente e psicologicamente, ma è molto meglio per il bebè, quindi non demordete!

Altre mille pillole di scienza arriveranno prossimamente!
Fatemi sapere se vi interessa e cosa ne pensate, di tutto!

Ciao!

mercoledì 14 novembre 2012

L'allaitement

Approfitto del fatto che sono bloccata davanti al mac per scrivere, con la mano che mi resta (la sinistra, e non sono mancina), un nuovo post. O, almeno, l'inizio.
Ho pensato a lungo a questo post, perché credo sia molto importante, e possa essere molto utile (quindi segue la filosofia di whenilefthome) a tante, a TUTTE, le donne.
Vabbè, a tante.
Cosa sappiamo dell'allattamento? Forse quello che ci hanno raccontato le nostre mamme, forse quello che abbiamo visto da un'altra donna, e forse qualche informazione colta sulle riviste.
D'altronde, se non si è incinte (ma perché alcuni usano, al plurale "incinta"? bohh), la curiosità non viene.
Ho avuto nove mesi per studiare l'argomento, e due per la pratica, che continua tutt'ora.
Tutt'le ore! Tutt'sempre!
Dopo aver pubblicato le (contestabili) affermazioni della saggezza popolare, mi accingo a scrivervi le nozioni che ho appreso, per lo più su un testo meraviglioso della dottoressa e ricercatrice francese Marie Thirion, che ha studiato l'allattamento in lungo e in largo, e ha poi scritto "L'allaitement" (che titolo vi aspettavate?).
Il libro è uscito solo in francese e in spagnolo, purtroppo.
Vi si spiega il "meccanismo" fisiologico che sta dietro a questi schizzi di latte, si parla delle ingombranti immagini e luoghi comuni che affollano la nostra cultura (in particolare quella francese), ti permette di capire perché latte materno batte latte artificiale 1000-0, e introduce anche il tema dello svezzamento. Dà anche le risposte a chi ha difficoltà o dolori.
Insomma, un testo scientifico come piace a me, ma comprensibilissimo (tranne se non parlate francese, malheureusement).
E poi, mi sono scontrata con la dura realtà: la maggior parte della gente sa poco o niente sull'argomento, compreso purtroppo il personale ospedaliero (nel mio caso, parlo della signora del nido).
E cosa capita? Che tutti sono pronti a dirti cosa fare o no, suggerendo cose aberranti.
Se avessi ascoltato tutti, senza aver letto quel libro, a quest'ora avrei già smesso di allattare!
Dal prossimo post, allora, voglio condividere quello che so con voi, perché credo nella condivisione del sapere per un mondo migliore.
Ciaoooo
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